Un anno di certificazioni per il cappotto in DAW Akademie: la parola all'Arch. Mangiagalli di ICMQ Caparol Media - Colore, Decorazione, Isolamento, Restauro

Un anno di certificazioni per il cappotto in DAW Akademie: la parola all'Arch. Mangiagalli di ICMQ

Il 21 giugno 2018 scorso sono state pubblicate due importanti norme nazionali dedicate al Sistema a Cappotto, la UNI/TR 11715 e la UNI 11716, relative rispettivamente alla progettazione e posa del sistema a cappotto e alla qualificazione professionale degli applicatori.

DAW Akademie ha subito introdotto nell'anno accademico 2018-2019 i corsi di formazione propedeutici all’ottenimento della qualifica, rilasciando a 31 posatori questa importante certificazione, riconosciuta come vero e proprio titolo professionale, ai sensi della Legge 4/2013.

A raccontare il primo anno di attività di collaborazione l'architetto Giuseppe Mangiagalli, Responsabile Certificazione del Personale di ICMQ (Istituto di Certificazione e Marchio di Qualità), che insieme a DAW ha avviato lo schema di certificazione rivolto a qualificare la professionalità dei posatori di cappotti isolanti per gli edifici.

 

Arch. Mangiagalli, qual è la sua funzione specifica all’interno dell’organizzazione ICMQ?

Sono il responsabile della certificazione del personale nell’ambito dell’edilizia, ossia sviluppo nuovi schemi in conformità alle norme UNI per la certificazione delle competenze di figure professionali come quelle ad esempio dei posatori di cappotto, installatori di impianti, posatori di cartongesso.

DAW Italia è la prima azienda accreditata da voi come Organismo di Valutazione (ODV) secondo la norma UNI 11716: ci può raccontare com'è andata?

Sì, DAW è stato il primo organismo di valutazione a cui abbiamo riconosciuto la facoltà di rilasciare certificazioni di professionalità dei posatori di cappotti isolanti per gli edifici e ICMQ grazie a DAW è il primo organismo di certificazione accreditato da ACCREDIA (ente nazionale per l’accreditamento degli enti di certificazione – ndr). Lo scorso mese di novembre, in occasione del primo corso di cappotto nella vostra scuola di posa, ICMQ ha avviato l’iter di accreditamento del proprio schema svolgendo un esame alla presenza di ACCREDIA. In quell’occasione abbiamo ottenuto la possibilità, ai sensi dell’art. 9 comma 2 della Legge 4/2013, di rilasciare una certificazione di conformità ad una norma tecnica UNI definita per la specifica professione.

Un suo parere per il futuro della certificazione professionale edilizia in Italia con particolare riferimento alla figura del cappottista

Oggi l’unica certificazione ufficiale per i sistemi di isolamento termico a cappotto ha un unico riferimento normativo che è quello della norma UNI e quindi l’unico modo per ottenere la certificazione è rivolgersi a ICMQ, attualmente unici accreditati per svolgere questa attività. La sensazione che ho è un grande interesse nel potersi qualificare perché ci sono molte imprese che hanno un’urgenza di ottenere questa certificazione. Dall’altro lato, coloro che si certificano hanno questa necessità perché molti bandi, pubblici e privati, già richiamano il requisito delle competenze professionali, ossia richiedono che le attività di posa vengano svolte da professionisti qualificati. Di conseguenza, una certificazione di conformità a norma UNI dimostra e documenta al 100% che determinate figure professionali possiedono la necessaria competenza per realizzare lavori a regola d'arte.

La richiesta di certificazioni è superiore o inferiore alle vostre aspettative?

I numeri che abbiamo ad oggi sono di 44 persone certificate, di cui 31 con DAW e la sensazione è che nei prossimi mesi continui a crescere andando oltre le aspettative considerate le richieste che provengono sia da parte vostra sia da altri ODV. Direi che l’incremento è di tipo esponenziale ed è molto probabile che supereremo di gran lunga le aspettative entro fine anno.

In DAW Akademie abbiamo legato la certificazione alla frequentazione di un corso di 2 giorni: come valuta questo collegamento tra formazione e certificazione?

È uno schema che è stato sviluppato bene, sta procedendo bene ed è ben recepito dal mercato. È sicuramente consigliabile che un posatore faccia un corso propedeutico all’esame, seppure breve, per poter accedere alla certificazione e questo per un motivo molto semplice: nell’ambito delle attività di esame vengono richieste conoscenze sia teoriche che pratiche. Quindi, mentre dal punto di vista pratico è evidente che un posatore che già svolge l’attività potrebbe non aver alcun problema a fare la parte pratica, nell’ambito teorico sono richieste conoscenze di tipo normativo e legislativo che spesso sono di recente pubblicazione. Quindi, seppure non richiesta esplicitamente dalla norma l’idea vincente è stata proprio questa: preparare i posatori con un corso che, oltre alla parte pratica, illustri i nuovi requisiti teorici previsti dalla norma. In questo modo anche noi di ICMQ abbiamo la certezza che quelle persone che andiamo a certificare e che osserviamo nell’attività diretta dell’esame operano nel modo più corretto possibile, quindi possiamo fare da garanti senza problemi e certificare i posatori come figure professionali complete anche se non è richiesto  esplicitamente dalla norma.

E’ un momento importante per il mondo dell’edilizia, che segna il passaggio da figure professionali non riconosciute a professionisti con una qualifica valida a livello nazionale ed europeo. Siamo stati insieme i fautori di un nuovo metodo che porterà a questo settore maggiore professionalità e competenza.

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